Generale Conti suicida, sensi di colpa per tragedia Rigopiano

Generale Conti suicida, sensi di colpa per tragedia RigopianoGenerale Conti suicida, sensi di colpa per tragedia Rigopiano

Il Generale Guido Conti, trovato suicida alle pendici del monte Morrone dentro la sua Smart, ha spiegato, in una lettera lasciata alla famiglia, di non aver mai superato i sensi di colpa per le vittime della tragedia di Rigopiano

Secondo quanto riportato dall’AdnKronos, nella lettera indirizzata alla moglie e alle due figlie, Guido Conti ha lasciato scritto: “Da quando è accaduta la tragedia di Rigopiano la mia vita è cambiata. Quelle vittime mi pesano come un macigno perché, tra i tanti atti, ci sono anche prescrizioni a mia firma. Non per l’albergo, di cui non so nulla, ma per l’edificazione del centro benessere, dove solo poi appresi non esserci state vittime. Ma ciò non leniva il mio dolore. Pur sapendo e realizzando che il mio scritto era ininfluente ai fini della pratica autorizzativa mi sono sempre posto la domanda: Potevo fare di più?”.

Il Generale Conti, 58 anni, ex generale dei carabinieri forestali, si è ucciso per questi profondi sensi di colpa con la sua calibro 9 e un colpo alla tempia destra, a poca distanza dalla sua auto lasciata in una piazzola della provinciale che da Sulmona sale verso Pacentro, chiusa dopo una frana avvenuta a marzo del 2015: una strada lungo la quale aveva sempre amato passeggiare.

Era noto per aver guidato l’inchiesta sulla mega discarica dei veleni di Bussi (Pe). Successivamente, in pensione dal corpo forestale, aveva assunto un importante incarico da dirigente nella Total Erg in Basilicata da cui si era dimesso alcuni giorni prima del tragico gesto.

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