Canova e Le luci della centrale elettrica a Pescara

I Canova liveI Canova live

Due serate di musica indipendente e di qualità a Pescara con i live de Le luci della centrale elettrica e Canova nell’ambito della festa dell’unità.

Si parte stasera, nella piacevole cornice della Villa De Riseis, con il progetto musicale di Vasco Brondi, il cantautore ferrarese sulla breccia ormai da dieci anni che sta portando in tour il suo ultimo lavoro, Terra.

Il curioso nome che Vasco si è scelto come moniker, appunto Le luci della centrale elettrica, è preso da un verso del brano Piromani e fa riferimento allo stabilimento Montedison di Ferrara, le cui luci sono citate da Vasco come unica attrazione della periferia degradata della sua città.

Fin dal primo album Brondi si è imposto all’attenzione della critica e di un certo pubblico di nicchia con uno stile davvero peculiare, minimale, forse fin troppo, nella parte musicale, e assai personale nei testi, spesso ritenuti veri inni generazionali, anche se di una generazione persa e senza una direzione precisa. Canzoni da spiaggia deturpata, il suo primo vero album dopo il demo che portava il titolo del progetto, fu un vero caso discografico nel 2008, coccolato dalla critica e titolare anche di un Premio Tenco. Col secondo lavoro, Per ora noi la chiameremo felicità, le cose sono andate meno bene; una certa ripetitività, soprattutto a livello musicale, e l’esagerata caratterizzazione dei testi, a rischio di effetto parodia, gli hanno attirato le prime critiche negative. Tuttavia, grazie alle esibizioni live e alla stima di numerosi colleghi, la fama di Vasco è continuata a crescere e anche se i fan più puristi difficilmente gli perdoneranno certe collaborazioni, specie con Jovanotti, queste hanno fatto sì che la fama di Brondi continuasse a crescere.

Le luci della centrale elettrica

Le luci della centrale elettrica

Gli ultimi due dischi, Costellazioni e Terra, hanno parzialmente aggiustato il tiro; la musica ha preso più importanza e Vasco a tratti diversifica il suo stile, al limite dello spoken, aggiungendo qualche variazione nelle linee melodiche, senza tradire le sue peculiarità.

In particolare Terra si arricchisce di arrangiamenti che strizzano l’occhio a un certo gusto etnico, mentre qua e là aleggia il fantasma di De Gregori, con cui peraltro il cantautore ha collaborato.

Il live è previsto per stasera alle 21.30.

Più leggera, ma altrettanto particolare, la proposta dei Canova, che si esibiranno domani sera dopo l’apertura di Vie delle indecisioni, interessante band indie pop di Chieti.

I Canova arrivano da Milano e hanno all’attivo l’album del 2016 Avete ragione tutti; portabandiera di un pop in bilico tra istanze d’autore e melodie radiofoniche, i Canova sono riusciti nell’impresa di mettere insieme un disco d’esordio assai fresco ma non disimpegnato, con nove pezzi che suonano quasi tutti come potenziali singoli, dalle melodie accattivanti ma non banali e testi che, pur nella loro semplicità, strizzano l’occhio ai social e a tematiche impegnate (Brexit e Vita sociale, per esempio).

Siamo di fronte a un gruppo pop, una guitar band essenzialmente, con l’inserimento di qualche sintetizzatore anni ’80 che fa pensare a tratti ai più celebri Thegiornalisti. Le numerose citazioni, dai Doors in Manzarek, la cui intro sembra rimandare al primo Vasco Rossi, agli Strokes, fino a Maradona, rendono i loro testi accattivanti per un certo target di pubblico, mentre nei momenti più pop sembra quasi di sentire il più ispirato Cremonini.

Sicuramente consigliati se non li conoscete, potrebbero essere una bella sorpresa.

Appuntamento dunque col lato più indie della proposta musicale pescarese oggi e domani a Villa De Riseis.

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