Prende il via ufficiale l’ampliamento del Conservatorio Musicale “Luisa D’Annunzio”. Dalla giunta comunale è giunto il via libera alla cessione, con modalità da stabilire, dell’ex media Muzii, che è stata riacquistata dal Comune dall’Agenzia del Demanio. Il tutto grazie ad un’operazione di federalismo demaniale.
I locali potrebbero diventare parte integrante del Conservatorio Luisa d’Annunzio, nel caso in cui il progetto di ampliamento dell’Istituto musicale venga ammesso ad un bando ministeriale di prossima pubblicazione.
“Con la delibera di giunta approvata pochi giorni fa il Comune farà in modo che la ex Muzii venga messa a disposizione del Conservatorio di Pescara, istituzione di cui siamo fieri e orgogliosi – spiega il sindaco Marco Alessandrini – La musica è una sorta di ponte e siamo favorevoli ad immaginare che gli spazi siano funzionali alla crescita di questa prestigiosa istituzione culturale della città, che trova sempre più iscritti e prestigio nazionale grazie alla musica e alla qualità di cui si fa promotrice. Dare via libera al progetto significa anche immaginare una forma di ricucitura urbana: un percorso che dal Conservatorio possa portare alla strada parco e favorire il cammino delle persone e siamo consapevoli che questa partita sia favorevole, perché risolve anche la questione sicurezza legata alla zona, fra le più sensibili della città. Sono contento anche della rinnovata sinergia con l’Università che ha immaginato, per l’ampliamento, un vero e proprio distretto musicale nuovo che è europeo, innovativo e moderno”.
“E’ una giornata importante per la città perché si parla sempre della politica in termini negativi e credo che in questo momento ci sia una cultura della politica che nasce dalla cultura – aggiunge Paola Marchegiani – Il Conservatorio ha una grande funzione didattica, creativa e formativa, si conclude oggi con una delibera e la bozza di un bel progetto un cammino che arriva da lontano e che promuove uno sviluppo dell’istituzione che sarà di certo a servizio della città”.
“La delibera è di indirizzo – spiega il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli – la manifestazione di volontà della Giunta è molto chiara e va nell’interesse di tre istituzioni: Comune, Conservatorio e Università. L’ex scuola di via Saffi che tanti problemi ha dato prima al demanio, sarà la chiave per rendere ancora più forte e qualificato il Conservatorio ai fini di un bando ministeriale che deve uscire a breve e che potrebbe determinarne l’ampliamento, grazie alla legge 107 del 2015, sulla buona scuola. L’Università ha realizzato una bozza progettuale per questo ampliamento che auspichiamo possa concretizzarsi il prima possibile, grazie al Conservatorio che ci ha proposto questa via, che già le Amministrazioni precedenti avevano iniziato e che siamo fieri di portare al traguardo perché crea una sinergia fra cultura, ambiente e sostenibilità, attraverso un progetto che riassume tutte queste finalità e che consideriamo un’idea vincente perché permetterà si permettere a piedi o in bici e incontrare un luogo dove si fa musica anche all’aperto, è un ottimo modo per ricongiungere la città all’arte e alla cultura”.
“Il progetto parte da una ventina d’anni fa, quando il palazzo dell’ex Municipio e gli altri spazi vennero ristrutturati e il Conservatorio venne alloggiato in via Saffi – così il direttore Massimo Magri – Oggi sono maturi i tempi per pensare all’ampliamento: negli ultimi anni siamo cresciuti e abbiamo acquisito una maggiore notorietà nazionale grazie ai tanti riconoscimenti che ci hanno tributato a Roma, Milano, a Pesaro. Dopo i riconoscimenti sono arrivati eventi voluti a Pescara per stima e credibilità da parte di istituzioni nazionali che organizzano eventi da noi e richiedono sinergie. Abbiamo circa 800 studenti, quest’anno più di 500 domande di ammissione di cui 150 solo riusciranno ad essere accettate. Dunque vorremmo puntare ad un miglioramento dell’offerta formativa e con il progetto non solo realizzeremo questo, ma anche il sogno di avere un auditorium che potrebbe diventare uno spazio centrale nella vita culturale della città”.
“Per ora c’è uno studio di fattibilità che porterà a una fase meta-progettuale – conclude la professoressa Cristina Forlani – Il Dipartimento di Architettura guidato dal professor Paolo Fusero ha preso molto sul serio l’obiettivo di affrontare la terza missione, lavorare con la ricerca sul territorio e questo è uno dei progetti più importanti perché riconnette il Conservatorio alla vita della città, arricchendola di spazi e possibilità. Dopo una prima verifica ricognitiva sulle esigenze del Conservatorio, abbiamo individuato la possibilità di riqualificare alcuni spazi in abbandono o inutilizzabili come i seminterrati, ricollegarli agli spazi esterni e dedicarli alle associazioni, ad eventi integrandone l’uso. Nell’ipotesi c’è poi la possibilità di utilizzare la palestra per un Auditorium, pensato in modo flessibile e con una gestione oculata degli spazi, quindi per spettacoli di una certa dimensione e suddividendolo in spazi più piccoli per utilizzarlo 24 ore su 24, sul modello delle scuole statunitensi”.
La proposta di ampliamento del conservatorio si basa su un obiettivo prioritario mirato a definire un “luogo” per la “cultura della città” oltre che a rispondere alle esigenze di nuovi spazi per le attività didattiche del conservatorio.
Tale obiettivo è fondato sulla volontà:
- a) di potenziare i vantaggi delle connessioni con la città;
- b) di aprire lo spazio verde esistente sulla strada parco e configurare una nuova organizzazione del seminterrato a servizio città (e del conservatorio) come punto ristoro; bookshop tematico; sale intrattenimento musicale pop e jazz;
- c) di trasformare la ‘palestra grande’ come “auditorium flessibile” e ampliare gli spazi connessi per i servizi necessari (ingresso via Saffi/strada Parco);
- d) di predisporre la ‘palestra piccola’ come “spazioeventi” per il conservatorio e per la cittadinanza: scuole, associazioni, gruppi,… (ingresso via Saffi);
- e) di dedicare l’ala nord, con anche ingresso autonomo per apertura alla città (strada parco), per spazi di registrazione, laboratori musicali nonché studi per prove.
