I bambini della scuola dell’infanzia “Serendipity” sostengono Take Me Back

Bambini di AmbewelaBambini di Ambewela

Hanno dai tre ai cinque anni e frequentano la scuola dell’infanzia bilingue “Serendipity” di Pescara i piccoli sostenitori della missione Ambewela in Sri Lanka, promossa da “Take Me Back” che ha come obiettivo l’acquisto di materiale scolastico, abbigliamento e computer per 220 bambini singalesi.

Bambini che aiutano bambini, è il monito di questa particolare operazione di solidarietà e scambio culturale che  è avvenuto grazie a Martina, già sostenitrice di Take Me Back  e insegnante nell’asilo bilingue, che ha messo in contatto le due realtà per una bellissima iniziativa di  collaborazione solidale.

“E’ stata un’esperienza di arricchimento sia per noi maestre che per i nostri bambini – spiega Gisella D’Andrea a nome delle insegnanti della scuola materna – i bimbi hanno avuto un arricchimento emozionale, di cuore”.

L’istituto privato, lo scorso Natale, come a Natale di ogni anno, ha organizzato un mercatino con lavori realizzati direttamente dai bambini. Solitamente i fondi ricavati dalla vendita dei lavoretti venivano usati per acquistare nuovi giochi per i piccoli alunni di Serendipity. Quest’anno, dopo il suggerimento del papà di Francesco, uno dei bambini, si è pensato e prontamente deciso di dare il ricavato in beneficenza e di destinare quanto raccolto alla missione Take Me Back.

I due fondatori nonché corrieri solidali di Tmb, Andrea Mariani e Antonio Di Leonardo, hanno incontrato i bambini di Serendipity e hanno ricevuto da questi non solo la donazione ma anche un busta piena di loro disegni da consegnare ai piccoli colleghi singalesi.

“I bambini – spiega Gisella – sono rimasti colpiti dai racconti di Andrea ed Antonio, hanno percepito, attraverso i video che i due volontari hanno mostrato loro, l’esistenza di una realtà diversa ma per certi aspetti uguale alla nostra. Affrontare un gesto generoso nei confronti di chi ha bisogno li ha portati a lavorare con tanta dedizione. Quando abbiamo raccolto i fondi erano fieri, emozionati e si sono chiesti ‘saranno contenti?’”.

E sembra essere un incontro già scritto quello tra i bambini della scuola “Serendipity” e Take Me Back dato che “Serendipity” deriva dalla parola “Serendipitia”, ovvero scoprire qualcosa che non si stava cercando. “Serendipitia” ha a sua volta come radice la parola “Serendip” che non è niente meno che il nome persiano dell’isola dello Sri Lanka, dove i corrieri solidali di Take Me Back effettueranno la missione.

Una meravigliosa coincidenza che parla di una storia dei giorni nostri in cui bambini di mondi e culture differenti si tendono la mano. “Abbiamo donato tanto – conclude l’insegnate Gisella D’Andrea – ma ci siamo arricchiti di più”.

La raccolta fondi per i 220 bambini della scuola di Ambewela in Sri Lanka è attiva fino al 31 maggio al seguente link.

Articolo offerto da: