A Pescara nuova aggressione in pochi giorni

A Pescara nuova aggressione in pochi giorniA Pescara nuova aggressione in pochi giorni

Un’altra aggressione a Pescara: stavolta due persone finite al pronto soccorso.

Lo denuncia proviene dall’Arci Pescara. Dopo l’aggressione omofoba di giovedi scorso nei confronti di un ragazzo gay “reo” di aver baciato il suo compagno sulla riviera, un nuovo episodio di violenza si è verificato ieri notte davanti allo Scumm circolo Arci nel centro storico di Pescara ai danni di due giovani finiti al pronto soccorso con alcune fratture.

Gli aggressori si sono autodefiniti razzisti e hanno ostentato saluti romani, inneggiando al duce. Il circolo in via delle Caserme è già stato oggetto di altre incursioni degli stessi neofascisti.

Tutto ciò nel giorno della manifestazione nazionale a Milano contro il razzismo e in attesa del 27 maggio, giornata dell’antifascismo.

“Riteniamo non più sopportabili i ripetuti attacchi che subiamo per i nostri valori e per le nostre attività – sottolinea l’Arci Pescara sulla propria pagina social – Il clima generalizzato d’intolleranza fascista, omofoba e xenofoba che si sta diffondendo in Italia ha preso piede anche dalle nostre parti e tende a minare luoghi, pratiche e simboli della convivenza civile e pacifica proprio come l’Arci. Per questo chiediamo a gran voce alle forze dell’ordine di occuparsi del contrasto di fenomeni razzisti, di apologia del fascismo e di violenza e di individuare e perseguire i responsabili di questa vile aggressione. Chiediamo venga convocato urgentemente un comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza in Prefettura che abbia come ordine del giorno la violenza sui temi di orientamento politico, sessuale, religioso. Chiediamo alle istituzioni di far sentire la loro voce e di sostenere insieme a tutte le forze antifasciste e antirazziste della città un’azione forte di contrasto a questi fenomeni sempre più diffusi. Pescara è Medaglia d’oro al merito civile, questi comportamenti non fanno parte della storia e del sentire della nostra città”.

 

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