Bomba carta nel giardino di Sebastiani

Daniele Sebastiani presidente del PescaraDaniele Sebastiani presidente del Pescara

Nuovo atto intimidatorio nei confronti del presidente del Pescara, Daniele Sebastiani. Una bomba carta è stata lanciata nel giardino dell’abitazione del presidente.

L’accaduto è avvenuto intorno alle 23 di ieri per fortuna non si sono verificati danni, ma lo scoppio ha svegliato le persone che abitano nella palazzina.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Volante e poi della Digos che hanno avviato subito le indagini. I residui del petardo sono stati sequestrati dalla mobile per essere analizzati.

Gli investigatori in queste ore stanno esaminando le immagini delle telecamere interne ed esterne. Già in passato il presidente Sebastiani, è rimasto vittima di un attentato quando nella notte fra il 6 e il 7 febbraio gli furono incendiati due auto, per questo episodio sono state indagate tre persone, altre due sono in via di identificazione.

Sull’accaduto il sindaco e l’assessore allo Sport Diodati, hanno diramato una nota stampa in cui esprimono profonda solidarietà al Presidente del Pescara: “L’Amministrazione comunale di Pescara torna a manifestare la piena solidarietà al Presidente della Pescara Calcio Daniele Sebastiani, per il nuovo gesto intimidatorio di cui è stato vittima la scorsa notte.

Come abbiamo avuto occasione di affermare non più di tre mesi fa, l’indomani dei danni subiti dal presidente ancora una volta in casa propria, la violenza e l’intimidazione non possono essere considerate strumento di dialogo, né espressione di malcontento per le sorti della nostra squadra.

Parliamo di strumenti che non appartengono alla comunità biancazzurra che ha seguito sempre il Pescara sia prima che dopo la serie A e che comunque non servono a raggiungere alcun tipo di traguardo.

Noi vogliamo essere la popolazione che segue la squadra sugli spalti dello stadio, in trasferta e in televisione e fa sentire il proprio sostegno sempre, quella che gioisce quando c’è da gioire, che si arrabbia quando c’è da arrabbiarsi e che magari si rammarica per i risultati, ma che mai ricorre a fomentare la paura per manifestare la propria esistenza o la propria opinione.

Una comunità che continuerà a seguire così i colori cittadini, con l’auspicio che la nostra stella possa tornare presto a brillare, com’è accaduto in passato e come ci auguriamo possa di nuovo accadere al più presto”.

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