Politica in lutto. Morto ex sindaco Carlo Pace

Carlo PaceCarlo Pace

Politica in lutto. Muore a 80 anni ex sindaco di Pescara Carlo Pace. Ieri pomeriggio l’ex primo cittadino mentre attraversava la strada in via Silvio Pellico è stato investito da una Peugeot 106 condotta da un uomo di 65 anni di Pescara; subito soccorso, le sue condizioni erano apparse gravi.

Giunto in codice rosso al Pronto Soccorso, è stato ricoverato presso il reparto di Rianimazione.  Carlo Pace, ingegnere ed ex docente universitario alla D’Annunzio, è stato alla guida della città di Pescara dal 1994 al 2003. L’inchiesta sulla morte dell’ex sindaco dovrà chiarire quali sono le cause che lo hanno portato al decesso poche ore dopo l’incidente. E’ stata disposta l’autopsia. Numerosi i messaggi di cordoglio giunti dal mondo politico pescarese, in primis l’attuale sindaco Marco Alessandrini e il presidente del Consiglio comunale Blasioli che lo ricordano così:

Alessandrini: “La scomparsa improvvisa di Carlo Pace ha lasciato in tutti noi un senso di vuoto, perché ieri abbiamo appreso dell’incidente, ma non immaginavamo un epilogo simile. Oggi Pescara perde prima di tutto un uomo per bene. Io ho avuto modo di conoscerlo meglio quando si era allontanato dalla vita politica, mantenendo comunque le sue passioni.  Carlo Pace è stato una persona limpida, pulita e appassionata della sua Città, che ha continuato a seguire anche dopo la fine del suo lungo mandato da sindaco, scelto con l’allora neonato meccanismo dell’elezione diretta nel ’93, che lo ha visto per due mandati a Palazzo di Città.  Una presenza sensibile e stimata, la sua, tanto che non avevo avuto difficoltà a confermarlo come componente del Comune all’ICRAnet che è stata la sua creatura, un’istituzione a cui teneva molto. Ci sentivamo spesso sulle questioni della Città e la sua è sicuramente una voce che ci mancherà molto.  Personalmente mi stringo al cordoglio della moglie, dei figli e dei nipoti, lo faccio anche da sindaco interpretando di certo il pensiero della città che lo ricorda con affetto”.

Antonio Blasioli: “Mi ha sempre piacevolmente impressionato lo spirito partecipante di Carlo Pace a molte delle iniziative della città. A prescindere dal passato da sindaco, dall’appartenenza politica, lui non faceva mancare presenza e supporto quando qualcosa lo interessava e lo avvinceva. Questo è segno di un senso civico innato, mite ed elegante come era lui. La città perde un testimone importante e un cittadino appassionato del suo futuro”.

Anche il presidente onorario “ Ambasciatori della fame”, Geremia Mancini ricorda così la figura di Carlo Pace:  “Ho avuto l’onore di essere consigliere comunale della sua giunta. Da lui ho solo e sempre ricevuto richieste di condivisioni o di proposte. Ha amministrato per lunghi anni la nostra Pescara con lungimiranza, stile e soprattutto trasparenza. Un episodio, solo all’apparenza minore, me lo rese caro. Era l’8 agosto del 1995 quando gli rivolsi la richiesta di far suonale alle 8,10 di quel giorno la “Campana del Palazzo di Città”, da anni rimasta silenziosa, per ricordare la Tragedia di Marcinelle. Con grande sensibilità acconsentì onorando a nome della intera Pescara la memoria di quei minatori”.

Ed ora il ricordo di Gianni Melilla, deputato Art.1 MDP: “Sono molto colpito dalla morte improvvisa di Carlo Pace. L’ho avuto come avversario politico al Comune di Pescara dal 1998 al 2003. Lui Sindaco e io all’opposizione alla guida del centrosinistra. Persona onesta, affabile, di cui sono diventato amico. L’ultima volta ci siamo visti per un caffè un mese fa, a discutere come sempre di Pescara, dei suoi problemi e dell’amato Centro di ricerche astrofisiche da lui voluto e diretto dal Professor Remo Ruffini. Pescara perde un cittadino di straordinaria passione civile. Sono vicino a sua moglie e alla sua famiglia.

Anche l’onorevole Vittoria D’Incecco, ricorda Carlo Pace: “Ho appreso con immenso dolore l’improvvisa scomparsa di Carlo Pace, un uomo serio, un amministratore capace, un amico”. Così l’On. Vittoria D’Incecco sulla morte dell’ex sindaco di Pescara Carlo Pace. “Ho avuto l’onore – prosegue la deputata – di condividere con lui, da posizioni diverse, l’esperienza amministrativa al Comune di Pescara. Ho avuto modo di apprezzare la sua professionalità, la sua umanità e il suo senso del dovere e delle Istituzioni. Era sempre pronto al dialogo e abbiamo avuto un rapporto di stima e simpatia reciproca. In questo difficile momento – conclude la parlamentare – esprimo alla sua famiglia tutta la mia vicinanza”.

Il sindaco di Montesilvano Maragno, esprime il suo cordoglio per la morte di Carlo Pace: “La comunità perde un amministratore da cui prendere esempio” «Una persona onesta, un uomo giusto e un amministratore pratico e pragmatico dal quale prendere esempio». Così il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno commenta l’improvvisa scomparsa di Carlo Pace, ex sindaco di Pescara.  «La città di Pescara e tutto il territorio perdono una figura molto importante. Un pioniere della politica di centrodestra, scelto dai cittadini per la sua lungimiranza e attenzione alle necessità dei pescaresi. Alla sua famiglia, porgo a nome personale e dell’Amministrazione che mi onoro di rappresentare, le più sentite condoglianze».

L’associazione Pescara Mi Piace, con Berardino Fiorilli e Armando Foschi si affida ad un lungo comunicato per ricordare la figura di Carlo Pace, prematuramente scomparso:  “Carlo Pace ha rappresentato senza alcun dubbio il sindaco della ‘rinascita’ di una Pescara che usciva dalle drammatiche turbolenze di Tangentopoli, un professionista serio ‘prestato’ alla politica e che in quella politica ha saputo garantire quella stessa serietà, nobiltà e rigore che erano segni distintivi del suo carattere. Per nove anni ha saputo guidare un territorio non facile come Pescara, legando il suo nome a grandi atti e opere, come l’acquisizione dell’Aurum e la sua restituzione alla città, l’avvio dei lavori del primo lotto della filovia e l’acquisizione delle aree di risulta, iniziative portate avanti insieme a una maggioranza granitica che vedeva la presenza di personaggi del calibro dell’onorevole Nino Sospiri e Lucio Candeloro. Ma soprattutto in nove anni di governo ha dimostrato che l’onestà è un valore che in politica si può vantare pienamente solo dopo aver amministrato.  Una miriade di ricordi si affollano nella mente se pensiamo alla figura del sindaco Pace – hanno affermato l’avvocato Fiorilli e Foschi, entrambi assessori durante le due consiliature guidate dal sindaco Pace dal 1994 al 2003 -. Pescara non usciva da una situazione semplice, c’era stata Tangentopoli, poi la caduta del Governo Collevecchio decretata dal Tar, e quindi il ritorno improvviso alle urne, quando la coalizione di centro-destra ha avuto il coraggio di investire non su un politico di professione, ma su una faccia nuova, un professionista noto in città, docente universitario stimato, e la cittadinanza ha creduto nel nuovo, tributandogli la propria fiducia, rinnovata dopo cinque anni, nel 1998, segno della bontà del suo operato nel corso della prima consiliatura, grazie anche, ovviamente, alla maggioranza compatta che lo aveva sostenuto.

Ha guidato una città in cui certamente non mancava il dibattito democratico, anzi, sia al di fuori che all’interno della maggioranza, ma in cui al confronto leale corrispondeva una altrettanto leale e onesta operatività. E potremmo continuare per ore ricordando le opere che portano la firma del sindaco Carlo Pace, con l’onorevole Nino Sospiri, perché di fatto sono quelle grandi opere che, in nove anni, avevano portato Pescara alla ribalta nazionale senza far registrare sbavature di alcun genere. Ma soprattutto – hanno aggiunto Fiorilli e Foschi – a Carlo Pace va riconosciuto il merito e il coraggio delle scelte: amava circondarsi di giovani, amava scommettere in politica su uomini e donne che potevano rappresentare il ‘nuovo’ e il futuro, considerava l’inesperienza politica un valore aggiunto per portare nuova linfa vitale nel dibattito. Oggi Pescara ha perso un’altra personalità autorevole, e il suo contributo mancherà alla comunità. Ci stringiamo al dolore della famiglia e della città intera”.

Un messaggio di cordoglio sulla morte di Pace, è giunto anche dal coordinatore cittadino di Forza Italia Guido Cerolini Forlini:

“Con Carlo Pace scompare a Pescara uno dei ‘pionieri’ di Forza Italia in Abruzzo, il primo sindaco che ha operato sotto il simbolo del Cavaliere a Pescara nel 1994, dunque agli albori del movimento, e poi di nuovo confermato nel ’98. Con lui se ne va il simbolo stesso di un’epoca politica, di dieci anni vissuti intensamente, corsi via velocemente, un’epoca di grandi cambiamenti, ma anche di grande crescita per la città di Pescara, che ha saputo portare a maturità per poi passare le consegne alle giovani generazioni. Carlo Pace ha saputo rappresentare l’eleganza della politica, che non ha mai significato distanza dai problemi della città o del popolo, ma era quell’eleganza che gli ha permesso di proiettare il ‘bello’ sul territorio.

È stato il sindaco capace di portare per la prima volta i ‘grandi eventi’ nel capoluogo adriatico, di pensare in grande, di rendere Pescara la piccola capitale del centro-Italia. Alla sua famiglia, che lo ha sempre costantemente seguito negli anni da primo cittadino, va l’affetto e il dolente abbraccio di Forza Italia tutta. L’ex sindaco Pace rappresentava la dialettica e l’amicizia, l’istituzionalità e la capacità di collaborazione, di riunire tutti attorno allo stesso tavolo per il bene della città – ha commentato il Coordinatore Cerolini -. Aveva indiscusse capacità relazionali, sicuramente merito e frutto degli anni di lavoro come professionista e come docente universitario, e grazie a quelle capacità ha saputo attirare su Pescara l’attenzione di quelle compagnie portuali di interesse nazionale con cui aveva garantito il ripristino del collegamento tra Pescara e la Croazia, dopo gli anni dell’interruzione determinata dalla guerra sull’altra costa dell’Adriatico.

E soprattutto – ha ancora detto il Coordinatore Cerolini – il nome di Carlo Pace resterà sempre legato a quello dell’onorevole Nino Sospiri, sottosegretario alle infrastrutture e ai lavori pubblici: il primo tra i pionieri, primo sostenitore, di Forza Italia, il secondo leader di Alleanza Nazionale, partiti diversi, dialettici, ma comunque capaci di allearsi, di dialogare e di governare insieme sempre con grande schiettezza nell’interesse di Pescara e sempre all’insegna dell’onestà, Pace e Sospiri due nomi mai sfiorati da un’ombra, un esempio autentico per le nuove generazioni. Forza Italia si stringe al dolore della famiglia e insieme valuteremo il modo migliore per tributare il doveroso e giusto omaggio a un uomo che ha contribuito in modo concreto alla crescita di Pescara”.

L’avvocato Carlo Masci, con Pace sindaco è stato Assessore durante la sua consiliatura lo ricorda così: “Carlo Pace non c’è più! Il Sindaco che ha incarnato la serietà e l’onestà in Politica. Amava Pescara, che con la sua guida è rinata. Io perdo un padre politico, un maestro di vita, un carissimo amico! Ho vissuto insieme a lui momenti bellissimi che rimarranno scolpiti per sempre nella mia mente. Condoglianze a Rossana e ai figli. Che la terra ti sia lieve, Carlo!”

Nazario Pagano:“Ho appreso questa mattina della improvvisa scomparsa di Carlo Pace, Sindaco di Pescara per dieci anni. Ho avuto con lui un rapporto di amicizia e di stima per tantissimi anni e sono stato il suo assessore all’urbanistica nel corso del suo secondo mandato.
Ti ricorderò e ti ricorderemo con nostalgia e con affetto. Sei stato un eccellente sindaco vera espressione della società civile pescarese e hai lasciato un bellissimo ricordo di te in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerti e di frequentarti. Riposa in pace Carlo.”

Anche il direttore della Asl Armando Mancini, ha espresso il proprio cordoglio per la morte di Carlo Pace: “La scomparsa di Carlo Pace è una dolorosa perdita per tutti noi. È stato un sindaco stimato ed amato dai cittadini, e questo perché ci si accorgeva immediatamente del fatto che era animato esclusivamente dall’interesse e dall’amore per la città.  Aveva una precisa idea di sviluppo economico dell’area metropolitana, che considerava il futuro per Chieti e Pescara. A lui si deve, tra le altre tante cose, la acquisizione della cd “ area di risulta” a condizioni estremamente vantaggiose per la collettività. Ho avuto il piacere, seppure su schieramenti diversi, di confrontarmi con lui per molti anni, e di collaborare fattivamente al di là di ogni steccato ideologico. Con sano pragmatismo, come a Carlo piaceva. Ai familiari il nostro dolore, a lui un caro ricordo”.

La nota della Confcommercio di Pescara

“Un gentiluomo prestato alla politica è l’immagine che meglio identifica la figura di Carlo Pace, uomo di spessore intellettuale e dai modi costantemente gentili. Uno stile ed un garbo che ha sempre mantenuto nei rapporti costanti avuti con la nostra associazione, anche quando ci si è trovati su posizioni contrapposte su alcune tematiche di interesse della città”.

Il ricordo del Prof. Remo Ruffini, Direttore ICRANet

“Con grande dolore apprendiamo della morte inaspettata di Carlo Pace. Egli, in qualità di Sindaco, con una costante ampia visione del futuro sviluppo di Pescara e dell’Abruzzo, fin dal 1994 espresse la volontà di accogliere a Pescara la sede centrale dell’ICRANet. Ha seguito personalmente la ristrutturazione della vetusta stazione ferroviaria e la sua trasformazione in centro di ricerca internazionale, approvato nel 2005 all’unanimità dalla Camera e dal Senato. Membro del Comitato Direttivo dell’ICRANet, ha seguito costantemente, con profonda intelligenza e grande dedizione e passione, le nostre attività di ricerca ed insegnamento. I membri del comitato direttivo, del comitato scientifico, della Faculty, lo staff amministrativo, il personale tutto e gli studenti dell’ICRANet si uniscono al Direttore nel formulare il loro più profondo cordoglio alla moglie Rosanna, e ai figli Bruno e Laura.”

Il ricordo di Moreno Di Pietrantonio, segretario cittadino del Pd

“La notizia della morte improvvisa dell’ex Sindaco di Pescara Carlo Pace ci addolora profondamente. Pescara perde sicuramente un uomo perbene, leale e appassionato per la sua Città. Il Partito Democratico di Pescara esprime le proprie condoglianze alla famiglia, io personalmente nel ricordare i cinque anni trascorsi in Consiglio Comunale come Consigliere d’opposizione quando Carlo Pace era Sindaco esprimo tutto il mio dispiacere per la scomparsa di un amico   affabile sempre disponibile  anche nei momenti di scontro politico, le mie più sentite condoglianze alla famiglia per la perdita del caro Carlo.”

Il ricordo di Ermanno Ricci, ex assessore Giunta Pace

” La notizia mi ha profondamente toccato, perché di Carlo conservo un ottimo ricordo. E’ Lui che mi ha voluto assessore nella Sua Giunta. E’ Lui che convinse Silvio Berlusconi ad inserirmi tra i candidati per le Regionali del 2000. Addolorato, esprimo alla sua gentile consorte ed ai suoi due figli le condoglianze più toccanti.”

Il ricordo di Maurizio Acerbo, Direzione Nazionale Rifondazione Comunista

“La notizia della morte improvvisa di Carlo Pace è davvero tristissima. L’avevo incontrato sabato proprio a due passi dal punto in cui è stato investito. Avevamo conversato a lungo e come al solito era stato affettuosissimo nei miei confronti. Era sorridente, pieno di energia, positivo anche se preoccupato per il declino della città, dell’Abruzzo e del paese in generale. Soprattutto l’assenza di prospettive per i giovani e l’emigrazione di tanti laureati verso l’estero riteneva fossero un dramma perchè impoverivano la comunità delle energie e delle intelligenze migliori. Eravamo pescaresi che a volte si scontravano ma per la comune passione per il bene della città. Carlo è riuscito a essere sindaco senza perdere la gentilezza anche nei momenti di maggiore tensione e tutto sommato a incassare con stile anche le contestazioni con cui a volte ridicolizzavo la sua amministrazione. Non si è mai dimostrato permaloso. Non ha mia delegittimato l’opposizione che certo non era tenera. Ci siamo lasciati ripromettendoci di rivederci presto. Lo ricorderò sempre con affetto. Alla moglie, ai figli e ai familiari tutto il mio più sincero cordoglio.”

Articolo offerto da:

Bar Roberto

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