Jabbar a Pescara, Aurum stracolmo di gente

Karem Abdul Jabbar a Pescara durante la conferenza stampaKarem Abdul Jabbar a Pescara durante la conferenza stampa

Ex Aurum stracolmo di gente . È stato accolto da circa mille persone l’uomo dei record della storia Nba. Così Kareem Abdul Jabbar, mito vivente della pallacanestro, è intervenuto sabato scorso al Forum degli Oscar della Pomilio Blumm.

Il tema trattato nel forum è stato “Il Frattempo. Ripartire dal pensiero, tra progettualità e azione”. Prima di intervenire al forum il campione americano si è concesso in una conferenza stampa ai giornalisti parlando di basket, ma anche di società, cultura e politica.

“Non ho rimpianti in carriera, forse le cose che ho ottenuto avrei potuto ripeterle più volte, ma ho vinto tanto e sono soddisfatto di ciò che ho fatto”.

Nella conferenza stampa spazio soprattutto a tematiche extra sportive: “Non penso un domani di candidarmi a Presidente Usa -prosegue Jabbar – la politica è un impegno troppo gravoso e sono felice di fare ciò che faccio. Trump dice che bisogna far tornare grande l’America? L’America è sempre stata grande. Obama? È stato un grande Presidente, peccato si sia scontrato con una forte opposizione, ma con lui le cose sono migliorate per gli afroamericani. Religione e politica sono temi molto delicati nel mio Paese, sono argomenti che mi interessano tantissimo ma che sono molto delicati da trattare. All’università ho studiato inglese e storia, in queste materie mi sono laureato per potermi creare un futuro per il post carriera”.

Jabbar, nel corso della conferenza stampa, spiega i motivi della sua presenza al Forum: “Sono qui per spiegare la mia carriera e il percorso che ho compiuto nello sport”. E giù con gli applausi ma Jabbar ha parlato anche del “frattempo”, cioè lo spazio che divide il dire dal fare. In pratica, è la teoria della realizzazione. Lo spazio in cui l’essere umano immagina ciò che sta per attuare, senza sapere se sarà qualcosa di positivo oppure nulla. È uno spazio di possibilità e progettualità dove il pensiero prolifera, spazia e produce.

“Spesso – ecco un altro concetto chiaro a Jabbar – noi sprechiamo il tempo. Darsi tempo, invece, diventa un fatto centrale per la propria esistenza”.

Nel suo discorso c’è spazio anche per l’Islam: “Dovete capire che queste persone che manovrano il tutto, utilizzano la religione come scappatoia per essere assassini. Tutte le religioni vogliono che si viva nel rispetto e in armonia. Bisogna capire cos’è il bene e cos’è il male. Senza comunicazione non c’è pace”.

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