Pettinari: Nasce il Comitato Civico Pescara Gesuiti: «Sull’ex Mercato Coperto servono trasparenza, partecipazione e risposte chiare»

comitato civico pescara gesuiti

Si è svolta ieri mattina, presso i locali della cooperativa Aurora in Via del Santuario 160, la conferenza pubblica di presentazione del Comitato Civico Pescara Gesuiti, nato dall’iniziativa di cittadini e residenti con l’obiettivo di promuovere trasparenza, partecipazione e dialogo sul futuro del quartiere e, in particolare, sul progetto finanziato con fondi PNRR che interessa l’ex Mercato Coperto di Via Maestri del Lavoro alla quale hanno partecipato oltre 100 persone. Presenti alla conferenza stampa anche i consiglieri del Movimento civico “Pettinari per l’Abruzzo” Domenico PettinariGiovanni D’Andrea e Massimiliano Di Pillo promotori assieme al Comitato della odierna conferenza i quali si sono impegnati di portare le istanze del Comitato in Consiglio comunale mediante una interrogazione al Sindaco e alla Giunta che verrà depositata nei prossimi giorni.  Nel corso dell’incontro è stato illustrato il lavoro di monitoraggio civico e di analisi della documentazione amministrativa disponibile, attraverso il quale il Comitato ha ricostruito l’origine del finanziamento, l’evoluzione del progetto e gli elementi che, a giudizio dei promotori, necessitano ancora di un chiarimento pubblico. Al centro della conferenza è stato posto il progetto di recupero dell’ex Mercato Coperto, destinato alla realizzazione di una struttura di accoglienza nell’ambito del PNRR – Missione 5 “Inclusione e Coesione”, con l’obiettivo di contribuire al superamento degli insediamenti abusivi e al contrasto allo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura. Durante l’incontro è stato ribadito con chiarezza che la nascita del Comitato non è legata a una contrarietà all’accoglienza né alle persone che saranno eventualmente ospitate nella struttura. «Il punto che abbiamo voluto chiarire oggi – hanno spiegato i promotori del Comitato – è che un progetto sociale di questa importanza deve essere accompagnato da un’organizzazione adeguata, servizi effettivi, regole chiare e tutele sia per le persone accolte sia per il territorio che le accoglierà. Chiedere informazioni e garanzie organizzative non significa essere contrari all’accoglienza, ma chiedere che essa venga programmata e realizzata in modo trasparente e sostenibile».

Il modello dell’Ostello Sociale Uno degli aspetti principali affrontati durante la conferenza ha riguardato la natura della struttura e il modello di accoglienza previsto. Dalla documentazione esaminata dal Comitato emerge infatti che, nella programmazione sociale originaria del Comune, l’intervento non viene configurato semplicemente come un dormitorio, ma come un “Ostello Sociale”, inserito all’interno di un progetto di welfare di prossimità. La documentazione richiama elementi quali l’accesso subordinato alla valutazione di un’équipe, la presa in carico degli utenti, la definizione di un piano individualizzato, tempi di permanenza e percorsi di accompagnamento. Viene inoltre previsto il coinvolgimento di un’équipe multidisciplinare e un modello di gestione attraverso la co-progettazione. Su questo punto il Comitato ha concentrato una parte significativa della propria analisi. «Se il progetto nasce secondo una logica di welfare e di presa in carico individualizzata – è stato sottolineato durante l’incontro – è necessario capire come questi principi verranno concretamente applicati nella struttura che sarà realizzata. Non basta conoscere la destinazione dell’immobile: occorre conoscere il funzionamento quotidiano del servizio». Il Comitato ha quindi evidenziato la necessità di chiarire il modello gestionale definitivo, i servizi che saranno concretamente messi a disposizione, le professionalità coinvolte, i criteri di accesso e di permanenza, le modalità di accompagnamento degli ospiti e le procedure di controllo previste. Particolare attenzione è stata posta anche sulle risorse economiche destinate alla gestione e ai servizi sociali, distinguendo la fase di realizzazione dell’opera dalla successiva fase di funzionamento della struttura.

Cronoprogramma e gestione della struttura Un ulteriore tema affrontato questa mattina ha riguardato i tempi di realizzazione dell’intervento. Il Comitato ha chiesto che siano rese pubbliche informazioni puntuali sul cronoprogramma dei lavori, sullo stato di avanzamento dell’intervento e sulla data prevista per la conclusione delle opere. È stata inoltre evidenziata l’importanza di conoscere le modalità e le tempistiche della procedura attraverso la quale sarà individuato il soggetto incaricato della gestione della struttura. «Per i cittadini è importante sapere non soltanto che cosa verrà realizzato, ma anche chi sarà chiamato a gestirlo, secondo quali regole e con quali responsabilità. La gestione rappresenterà infatti un elemento determinante per il funzionamento concreto del progetto».

Informazione e partecipazione del quartiere Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto tra Amministrazione, cittadini e territorio. Secondo quanto emerso nel corso della conferenza, uno degli obiettivi del Comitato sarà quello di favorire un confronto pubblico basato sulla conoscenza dei documenti e delle informazioni disponibili, evitando che la mancanza di comunicazioni possa alimentare interrogativi o interpretazioni non supportate da dati concreti. «Riteniamo che il quartiere debba essere messo nelle condizioni di conoscere il progetto nella sua configurazione effettiva – è stato affermato durante l’incontro –. Un’Amministrazione dovrebbe presentare il progetto, rendere disponibili i documenti, spiegare come funzionerà la struttura e ascoltare le domande di chi vive quotidianamente questo territorio». Il Comitato ha sottolineato come trasparenza e partecipazione possano rappresentare strumenti utili anche per la buona riuscita del progetto. «Un confronto aperto non deve essere visto come un ostacolo. Al contrario, conoscere in anticipo il funzionamento della struttura, chiarire responsabilità e servizi e ascoltare le esigenze del territorio può contribuire a rendere il progetto più solido e sostenibile».

L’obiettivo del Comitato La conferenza di questa mattina ha rappresentato quindi il primo momento pubblico di presentazione del Comitato Civico Pescara Gesuiti e del lavoro di ricostruzione documentale svolto nelle ultime settimane. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i principali interrogativi ancora aperti ed è stato dato spazio alle osservazioni e alle proposte dei cittadini presenti. Il Comitato ha ribadito la volontà di proseguire il monitoraggio civico sull’intervento e di favorire un confronto pubblico e costruttivo con l’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di ottenere informazioni chiare sulla configurazione definitiva del progetto, sulle modalità di gestione, sui servizi previsti, sui tempi di realizzazione e sulle garanzie organizzative e sociali. L’iniziativa, è stato sottolineato, intende mantenere un approccio fondato sulla documentazione amministrativa e sul confronto con le istituzioni e con la cittadinanza per tali motivi il Comitato ringrazia il Gruppo civico guidato da Domenico Pettinari che si farà ora carico di trasferire tutte le istanze in una interrogazione comunale da depositare nei prossimi giorni in Consiglio comunale. «Una buona accoglienza deve tutelare chi viene accolto e la comunità che accoglie. Per questo – conclude il Comitato Civico Pescara Gesuiti – continueremo a chiedere trasparenza, organizzazione, informazioni verificabili e dialogo con il territorio».

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