Ciattè e Delfini d’oro: Pescara premia 25 cittadini e accoglie quattro nuovi italiani nel giorno del Santo Patrono

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Sono stati 25 i premiati nella cerimonia solenne che si è svolta ieri per il conferimento delle benemerenze civiche Ciattè d’oro, Delfino d’oro e Menzioni pubbliche (non tutti erano presenti a Palazzo di città). Nel corso della mattinata è stata inoltre conferita la cittadinanza italiana a quattro persone.
Nel giorno in cui Pescara celebra il Santo Patrono, nella sala consiliare del Comune, gremita per l’occasione, sono stati consegnati 17 Ciattè d’oro, quattro Delfini d’oro e quattro Menzioni pubbliche (a parte, in allegato, la lista dei premiati scelti dal Comitato dei saggi e le motivazioni).
Ad aprire la seduta del Consiglio comunale è stato il presidente Marcello Antonelli che ha parlato di questa giornata come di “un evento entrato a pieno titolo nella nostra migliore tradizione. È il giorno in cui le istituzioni raccontano  un significativo frammento della storia di Pescara attraverso i suoi personaggi e i suoi attori, attraverso donne e uomini che in molti casi ancora oggi stanno lavorando con impegno, passione, abnegazione e dedizione per dare il proprio apporto alla collettività, al benessere di una città che è cambiata mantenendo la propria identità. Persone che hanno saputo interpretare al meglio un ruolo niente affatto semplice né tanto meno scontato, nei vari campi, e hanno raggiunto livelli di eccellenza”. Da Antonelli è arrivato in messaggio per i giovani ai quali ha chiesto “di  contribuire allo sviluppo e al progresso seguendo l’esempio dei premiati”.
“Quello di oggi”, ha detto il sindaco Carlo Masci, “è uno degli appuntamenti più belli e significativi per la nostra comunità, è molto più di una semplice premiazione. È il momento in cui Pescara si ferma per dire grazie. Grazie a donne e uomini che, attraverso il proprio lavoro, il talento, la passione, la generosità e il senso di responsabilità, hanno contribuito a rendere grande il nome della nostra città. Oggi celebriamo le persone, ma soprattutto celebriamo i valori che rappresentano. Quella di oggi è una cerimonia che assume un significato ancora più importante perché ci avviciniamo a un traguardo storico: il prossimo anno, nel 2027, Pescara compirà cento anni dalla sua fondazione. In questi cento anni Pescara è cresciuta, ha cambiato volto, ha saputo affermarsi come una città moderna, dinamica, aperta, capace di guardare oltre i propri confini. Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza il contributo di generazioni di pescaresi che, con coraggio e determinazione, hanno costruito giorno dopo giorno la nostra identità. E i premiati di oggi sono parte di questa grande storia collettiva. Sono la dimostrazione concreta che ciascuno di noi, nel proprio ambito, può lasciare un segno positivo e duraturo nella vita della comunità”. Masci ha rivolto il ringraziamento dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza a tutti coloro che hanno ricevuto il riconoscimento: “Rappresentate il volto migliore di Pescara. Siete un esempio, un motivo di orgoglio e una fonte di ispirazione, soprattutto per i nostri giovani. Perché essere pescaresi non significa soltanto nascere o vivere in questa città. Significa sentirsi parte di una comunità, condividere un’identità e contribuire, ciascuno con le proprie capacità, a costruirne il futuro”. Parlando a coloro che hanno ottenuto la cittadinanza (due sono diciottenni), Masci ha commentato che il loro è “il più grande gesto d’amore che possa mai fare qualcuno in favore di una nazione”. I quattro sono Justina Luculescu, Gerard Petalli, Natalia Tychinina e Cheikh Sadibou Djimbira.
La cerimonia è andata avanti tra ricordi e aneddoti dei premiati che hanno parlato, in particolare, del legame forte con Pescara, un legame che non si è mai interrotto, neanche fuori dai confini della città, anzi molti sono fieri di aver portato il nome del capoluogo adriatico ben oltre l’Italia. Un riconoscimento, quello arrivato nel giorno di San Cetteo, che riempie di soddisfazione e di orgoglio perché rappresenta l’abbraccio della città, come hanno detto i premiati: un momento solenne che ha emozionato e commosso non solo i diretti protagonisti ma anche la platea, specie nel ricordo di chi non c’è più e ha dato molto a Pescara e ai pescaresi. Non sono mancati i messaggi di pace e di sensibilizzazione, ad esempio sui temi della solidarietà e dell’inclusione, ma anche sul valore dello sport.
Il Comitato dei saggi è composto da Nicola Mattoscio, Alberto Massignani, Augusto Di Luzio, Gulia Basel, Gianfranco Visci, Silvestro-Silvio Profico, Miriam Severini, Dante Marianacci, Piergiorgio Landini, Cornelia Francesca Berardinelli, Luciana Vecchi, Michela De Amicis.

MOTIVAZIONI CIATTÈ E DELFINI D’ORO 2026 CIATTÈ D’ORO Alessandro D’Incecco: Personalità storica della pallacanestro abruzzese, dal 1970 ha dedicato la propria vita alla formazione di generazioni di atleti, trasmettendo i più alti valori dello sport. Figura autorevole e punto di riferimento del movimento cestistico regionale, ha contribuito con passione, competenza e dedizione alla crescita della pallacanestro e dei suoi settori giovanili. Rossana Raducci: Figura di spicco della danza pescarese e abruzzese da oltre cinquant’anni. Direttrice dell’A.S.D. Centro Studi Artedanza, tramanda con passione e dedizione i valori della danza classica, formando generazioni di ballerine e ballerini. Con la sua Accademia ha portato il nome di Pescara sui palcoscenici internazionali. Gianfranco Zazzeroni: Pittore e incisore di assoluto prestigio, attraverso le sue opere ha portato il nome di Pescara nei più importanti contesti artistico-culturali, dalla Biennale di Chianciano a Vienna e Napoli. Ha saputo coniugare talento, creatività e impegno educativo, trasmettendo la propria esperienza a generazioni di studenti dell’Istituto d’Arte di Pescara. Sara Serraiocco: Attrice pescarese di straordinario talento e conosciuta ben oltre i confini nazionali internazionale, protagonista di pregevoli produzioni cinematografiche e insignita di autorevoli riconoscimenti, tra cui i Premi Flaiano, il Nastro d’Argento, il Premio Pasinetti e il Ciak d’Oro. Con la sua brillante carriera artistica ha dato lustro alla città di Pescara nel panorama cinematografico internazionale. Roberto Petri: Dirigente pescarese di altissimo profilo e prestigio nazionale, ha ricoperto incarichi di vertice nelle istituzioni e in realtà nazionali di prestigio, dalla Segreteria del Ministro della Difesa ai Consigli di Amministrazione di ENI e del Ravenna Festival. Presidente di Assoporti dal 2026, rappresenta un’autorevole eccellenza che dà lustro alla città di Pescara. Pietro Pelagatti (Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana): Generale di Brigata della Guardia di Finanza, ha dedicato la propria carriera al servizio delle istituzioni, ricoprendo prestigiosi incarichi di comando a Rieti, Teramo e in Abruzzo. Già Amministratore Delegato di Teramo Ambiente S.p.A., insignito di numerose onorificenze civili e militari, rappresenta un esempio di professionalità, integrità e dedizione allo Stato. Enrico Rocchi: Icona del giornalismo pescarese e abruzzese, da cinquant’anni voce inconfondibile delle vicende della Pescara Calcio, ha raccontato e racconta con immutata passione le storiche imprese del Delfino. Volto di “Replay” e “Brasileo”, ha scelto di legare indissolubilmente la propria carriera alla città di Pescara, diventando un simbolo di passione, professionalità e amore per il territorio. Fabrizia Francabandera: Magistrata di altissimo profilo e riconosciuto prestigio, nel 1985 è stata la prima donna magistrato di Pescara. Ha ricoperto autorevoli incarichi, fino alla Presidenza della Sezione Penale della Corte d’Appello dell’Aquila. Da oltre quarant’anni rappresenta per la città di Pescara un esempio di integrità, preparazione e dedizione alla Giustizia. Negli ultimi anni si è dedicata pienamente ad aiutare i più fragili, impeg Francesco Berardi: Accademico e studioso di assoluta caratura, Professore associato all’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, ha dedicato la propria carriera alla ricerca sulla lingua latina, la filologia e la retorica antica. Insignito di autorevoli riconoscimenti internazionali e primo pescarese a essere nominato membro della Pontificia Academia Latinitatis, rappresenta un’eccellenza nel panorama culturale e accademico. Nino Di Fazio: In oltre 50 anni di eccellente attività grafico-pittorica-umoristica, ha realizzato innumerevoli e importanti illustrazioni esposte, pubblicate e premiate in Italia e all’estero, con appassionata partecipazione e aderenza alla vita sociale, culturale e istituzionale, specie della città di Pescara. (SCRITTO DAL SAGGIO SILVESTRO PROFICO) Enzo Imbastaro: Da docente di educazione fisica, formatore a livello provinciale, tecnico e allenatore di atletica leggera, si è dedicato con tanta competenza, passione e calore umano e sociale al mondo giovanile, anche con responsabilità regionali apicali nelle organizzazioni FIDAL e CONI, oltre che in qualità di Consigliere Comunale e Assessore allo Sport. (SCRITTO DAL SAGGIO SILVESTRO PROFICO) Antonio Feragalli: Medico radiologo di riconosciuto prestigio, ha dedicato la propria vita alla medicina, diventando un riferimento della sanità pescarese. Insignito dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, ha contribuito allo sviluppo del Centro Medico Feragalli, proseguendo una tradizione familiare di eccellenza, innovazione e dedizione alla salute. Lucia Spadano (ALLA MEMORIA): Figura di spicco nel panorama artistico e culturale italiano, giornalista, critica d’arte e fondatrice della rivista “Segno”, ha dedicato la propria vita alla promozione dell’arte contemporanea e alla valorizzazione del ruolo femminile. Con passione e capacità ha reso Pescara un autorevole punto di riferimento culturale, avendo sempre un respiro internazionale. Gaetano Lauri (ALLA MEMORIA): Medico e umanista di straordinario spessore, protagonista della vita civile e culturale pescarese, ha dedicato la propria esistenza al servizio della comunità. Appassionato studioso di Leonardo da Vinci, ha valorizzato e diffuso il prezioso “Codice Lauri”, lasciando un’eredità di sapere, impegno civico e profondo amore per Pescara. Carlo Pozzi (ALLA MEMORIA): Architetto e accademico, già Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università “G. d’Annunzio”, ha dedicato la propria carriera alla ricerca, alla progettazione e alla trasformazione urbana. Insignito di autorevoli riconoscimenti, tra cui il Premio INARCH alla carriera, ha contribuito significativamente alla crescita architettonica e culturale di Pescara che oggi gli rende merito. Antonio D’Intino (ALLA MEMORIA): Figura di riferimento dell’impegno civile e della solidarietà, già amministratore del Comune di Pescara, ha dedicato la propria vita al servizio della comunità e delle persone più fragili. Presidente dell’Associazione “Spazi di Prossimità ODV ”, ha promosso quotidianamente l’inclusione e il sostegno, rappresentando con la sua vita un esempio di generosità, altruismo e dedizione al bene comune. Aldo Di Cosmo (ALLA MEMORIA): Imprenditore e figura di riferimento della solidarietà pescarese, ha dedicato quasi cinquant’anni al progresso economico e sociale della città. Promotore della Fondazione Due Ali per Pescara, ha supportato con slancio e passione lodevoli iniziative in campo sociosanitario a sostegno dei più fragili, distinguendosi per generosità, impegno civile e straordinaria dedizione alla collettività. DELFINO D’ORO Francesco Angrilli: Professore ordinario di Misure Meccaniche e Termiche all’Università di Padova dal 1976, è stato insignito del premio NASA per la missione a Titano Cassini-Huygens in qualità di “Pioniere nella ricerca sui satelliti Tethered e per l’attività di co-investigatore e project manager dello strumento HASI per la missione a Titano”. Su iniziativa del planetologo Fulchignoni, gli è stato intitolato l’asteroide 18102 Angrilli (2000 LN34). Autore di oltre 280 articoli presentati a congressi o pubblicati su riviste nazionali ed internazionali, è stato protagonista di una carriera all’insegna dell’eccellenza, costellata di traguardi di successo che oggi meritano il riconoscimento ufficiale della città di Pescara. Enzo Siviero: Accademico e ingegnere di altissimo profilo, ha ricoperto prestigiosi incarichi universitari e contribuito alla realizzazione di opere infrastrutturali di rilievo nazionale e internazionale, meritando l’appellativo di “uomo ponte”. A Pescara ha lasciato un segno indelebile partecipando alla realizzazione del Ponte del Mare e del Ponte Flaiano, simboli contemporanei della città. Giancarlo Ciccone: Un giornalista che ha valicato i confini nazionali dedicando la propria attività a costruire un ponte culturale tra Italia e Regno Unito. Già direttore dell’Italian Unit della BBC, volto autorevole dell’informazione RAI, è stato già insignito del Premio Zilli alla carriera. La città gli riconosce il ruolo di ambasciatore dell’identità e delle eccellenze di Pescara nel mondo. Antonio Pagliuca: Musicista pescarese di straordinario talento, storico tastierista de “Le Orme”, gruppo iconico del rock progressivo italiano, ha contribuito a scrivere pagine memorabili della storia musicale nazionale. Con la sua arte e una carriera di assoluto rilievo, ha portato con se il nome di Pescara sui più celebri palcoscenici della musica. MENZIONI Roberta Pagliuca: Atleta e simbolo di straordinaria forza, coraggio e determinazione, ha saputo trasformare le sfide della vita in un esempio di speranza e inclusione. Insieme a Paola Patricelli, ha raggiunto prestigiosi traguardi sportivi, dimostrando che amicizia, solidarietà e condivisione possono abbattere ogni barriera. Una testimonianza di resilienza e amore per la vita, capace di ispirare la comunità e ricordare che “I limiti si superano insieme”. Paola Patricelli: Atleta di straordinaria sensibilità e determinazione, ha trasformato la passione per lo sport in un autentico esempio di solidarietà e inclusione. Insieme a Roberta Pagliuca, ha affrontato prestigiose maratone internazionali, dimostrando che amicizia, coraggio e perseveranza possono abbattere ogni barriera. Un esempio di forza e generosità che, attraverso lo sport, testimonia il valore più profondo del principio che guida il suo impegno: “I limiti si superano insieme”. Massimo Parenti: Filantropo di straordinaria sensibilità e generosità, ha trasformato il dolore personale in una preziosa missione di solidarietà, fondando nel 2000 l’AGBE. Con instancabile dedizione, insieme ai volontari, ha costruito una realtà di riferimento nel sostegno ai bambini affetti da malattie oncoematologiche e alle loro famiglie, donando speranza e conforto. Achille Di Paolo Emilio: ilantropo di straordinaria sensibilità e generosità, ha trasformato il dolore personale in una preziosa missione di solidarietà, fondando nel 2000 l’AGBE. Con instancabile dedizione, insieme ai volontari, ha costruito una realtà di riferimento nel sostegno ai bambini affetti da malattie oncoematologiche e alle loro famiglie, donando speranza e conforto

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