Si è svolta ieri a Pescara la manifestazione per la sicurezza urbana organizzata dal gruppo consiliare “Pettinari per l’Abruzzo”, alla quale hanno partecipato numerosi cittadini stanchi e preoccupati per una situazione che, a loro giudizio, è diventata ormai insostenibile. Persone che hanno paura per sé stesse, per i propri figli e per la possibilità di vivere liberamente la città, passeggiare in centro o frequentare i quartieri periferici senza il timore di imbattersi in episodi di violenza. «Da anni assistiamo a un progressivo peggioramento della situazione della sicurezza a Pescara, con episodi che negli ultimi mesi e nelle ultime settimane hanno assunto contorni particolarmente preoccupanti. Accoltellamenti in strada, persone finite in condizioni gravissime in ospedale e aggressioni che alimentano un clima di paura non possono essere considerati fatti ordinari. I cittadini hanno diritto di uscire di casa, passeggiare e vivere gli spazi pubblici senza sentirsi esposti a rischi continui. Oggi abbiamo raccolto ancora una volta il loro grido d’allarme, chiedendo alle istituzioni di passare dalle parole ai fatti», dichiaranoDomenico Pettinari, Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea, rispettivamente presidente e consiglieri comunali del movimento indipendente e civico “Pettinari per l’Abruzzo”.
UNA CRIMINALITÀ PIÙ DIFFUSA, TRA SPACCIO, FURTI E VIOLENZA. Secondo il gruppo civico, il quadro della sicurezza cittadina è aggravato anche dalla diffusione del consumo di sostanze stupefacenti. A questo proposito, i rappresentanti di “Pettinari per l’Abruzzo” richiamano l’attenzione sui dati di uno studio nazionale che avrebbe collocato Pescara tra le città italiane con i più elevati consumi pro capite di cocaina, chiedendo che tali dati siano affrontati con serietà attraverso politiche di prevenzione, contrasto allo spaccio e recupero delle persone dipendenti. «Un tempo si individuavano soprattutto nelle periferie le principali piazze di spaccio. Oggi, secondo quanto denunciamo da tempo, il fenomeno appare più capillare e organizzato, con ricadute sulla vivibilità sia del centro sia dei quartieri periferici. Non siamo di fronte soltanto al problema dello spaccio: ci sono furti, rapine, aggressioni e un crescente senso di insicurezza. Occorre distinguere le situazioni documentate dalle percezioni, ma non si può ignorare il disagio manifestato quotidianamente dai residenti», proseguono Pettinari, Di Pillo e D’Andrea. Nel quadrilatero centrale, il movimento civico segnala episodi di microcriminalità e attività di spaccio, con particolare attenzione alle aree vicine alla stazione ferroviaria centrale e agli spazi pubblici maggiormente frequentati. Vengono indicati, tra gli altri, la stazione centrale, l’area di risulta, corso Vittorio Emanuele, piazza Santa Caterina, via Mazzini, via Quarto dei Mille, piazza Martiri Pennesi e il parcheggio del Bingo. «In alcune di queste zone vengono segnalati episodi di violenza, anche con l’uso di coltelli, che destano forte preoccupazione. La presenza di persone armate e il rischio di aggressioni richiedono controlli costanti, interventi tempestivi e un presidio visibile del territorio. L’area di risulta, in particolare, necessita di un’attenzione specifica nelle ore notturne, anche per le condizioni di illuminazione e per le criticità segnalate dai cittadini».
PORTANUOVA E LE PERIFERIE: INTERVENIRE SULLE AREE PIÙ CRITICHE Un altro punto di attenzione riguarda l’area della stazione ferroviaria di Pescara Porta Nuova e le zone limitrofe. Il gruppo riferisce di situazioni di degrado e di episodi di violenza che coinvolgono persone presenti nell’area, richiamando l’attenzione su un recente episodio di accoltellamento e su una grave aggressione con una bottiglia di vetro rotta. «Non è accettabile che i cittadini debbano temere di attraversare alcune strade del proprio quartiere. Le segnalazioni che riceviamo descrivono situazioni che richiedono verifiche puntuali e interventi immediati. Chiediamo che l’area della stazione di Porta Nuova sia inserita tra le priorità dei servizi di controllo, con una presenza coordinata e continuativa delle forze dell’ordine», sottolineano i tre esponenti. Sul fronte dello spaccio, il gruppo richiama l’attenzione sui quartieri Rancitelli, Fontanelle e San Donato, oltre che sulle zone di via Aterno, via Baricello e via Rigopiano, ai Colli. In particolare, vengono segnalate criticità in via Caduti per Servizio, via Aldo Moro e via Rio Sparto. «In alcuni contesti periferici denunciamo da tempo la presenza di appartamenti di edilizia residenziale pubblica che vengono utilizzati abusivamente per attività di spaccio. Chiediamo controlli rigorosi sugli alloggi occupati illegalmente, il ripristino della legalità e la tutela delle famiglie assegnatarie che rispettano le regole. Le attività investigative devono concentrarsi sui responsabili delle reti di spaccio, sulle eventuali organizzazioni che le gestiscono e su chi sfrutta persone vulnerabili per distribuire le sostanze o svolgere funzioni di vedetta». Particolare attenzione viene richiesta per il quartiere Rancitelli e per le strade di via Lago di Capestrano, via Lago di Borgiano, via Tavo e via Imele, dove gli esponenti politici segnalano situazioni che ritengono meritevoli di controlli approfonditi. Tra gli indirizzi indicati nelle segnalazioni figurano via Imele 25 e via Lago di Capestrano 15, che vengono segnalati come punti sui quali chiedere verifiche specifiche da parte delle autorità competenti. «Le segnalazioni dei residenti devono essere ascoltate. Se vi sono immobili utilizzati stabilmente per lo spaccio, occorre intervenire con indagini, controlli e provvedimenti previsti dalla legge, senza lasciare che interi contesti abitativi siano condizionati da attività illegali. La risposta deve colpire chi organizza e alimenta il traffico di droga, tutelando contemporaneamente i residenti e le persone più fragili».
LE NOSTRE RICHIESTE: PRESIDI FISSI, STRADE SICURE E PIÙ PATTUGLIE. Di fronte a questo quadro, “Pettinari per l’Abruzzo” rivolge tre richieste precise alle istituzioni competenti.
1. AL COMUNE DI PESCARA: ESTENDERE I PRESIDI FISSI DELLA POLIZIA LOCALE «Chiediamo all’Amministrazione comunale di replicare nelle altre aree maggiormente esposte ai problemi di sicurezza il modello del presidio fisso della Polizia Locale che da alcune settimane è presente in piazza Santa Caterina che noi stessi avevamo chiesto e preteso. Riteniamo prioritario estendere questa modalità di intervento alle zone più critiche del centro e, soprattutto, all’area della stazione di Porta Nuova. La presenza stabile degli agenti può migliorare il controllo del territorio, consentire di intervenire tempestivamente e offrire ai cittadini un riferimento concreto. Oltre a questo chiediamo al Sindaco di riqualificare ogni angolo degradato della nostra città perché dietro ogni area degradata si nascondono violenze e criminalità».
2. ALLA PREFETTURA: CHIEDERE L’ATTIVAZIONE DELL’OPERAZIONE “STRADE SICURE” «Chiediamo alla Prefettura di promuovere nelle sedi competenti la richiesta di attivazione dell’operazione “Strade Sicure” a Pescara, attraverso l’impiego di personale militare in concorso con le forze di polizia, nelle modalità e nei limiti previsti dalla normativa. L’obiettivo è rafforzare la vigilanza nelle aree maggiormente esposte a fenomeni di spaccio, degrado e violenza, sostenendo il lavoro delle forze dell’ordine e aumentando la capacità di presidio dei punti sensibili della città».
3. AL MINISTERO DELL’INTERNO: POTENZIARE LA QUESTURA E GARANTIRE PIÙ PATTUGLIE H24 «Chiediamo al Ministero dell’Interno di valutare l’elevazione della Questura di Pescara a un livello organizzativo superiore, con il conseguente rafforzamento degli organici e delle risorse disponibili. È necessario aumentare il numero degli operatori impiegabili su strada e garantire una copertura continuativa dei quattro quadranti cittadini, con l’obiettivo di disporre di almeno quattro pattuglie automontate contemporaneamente operative, 24 ore su 24, compatibilmente con gli organici necessari e attraverso un piano concreto di potenziamento del personale. La sicurezza non può dipendere da interventi occasionali: occorre una presenza adeguata, stabile e distribuita sul territorio».
PIÙ TELECAMERE, MA SOPRATTUTTO PIÙ PREVENZIONE E PRESENZA SUL TERRITORIO Il gruppo civico chiede inoltre di incrementare il numero delle telecamere di videosorveglianza nelle aree maggiormente esposte a episodi di criminalità, accompagnando gli investimenti tecnologici con un potenziamento effettivo dei servizi di controllo. «La videosorveglianza è uno strumento utile, ma non può essere considerata la soluzione del problema. Una telecamera può aiutare a ricostruire un episodio e fornire elementi alle indagini, ma da sola non impedisce un’aggressione, un accoltellamento o una rapina. Per prevenire i reati servono agenti presenti, pattuglie operative, illuminazione adeguata, interventi rapidi e un coordinamento efficace tra Comune, Prefettura, Questura e Ministero dell’Interno».
«LA SICUREZZA È UN DIRITTO, I CITTADINI ASPETTANO RISPOSTE» «La manifestazione di oggi rappresenta un ulteriore appello alle istituzioni da parte di cittadini che non vogliono rassegnarsi a vivere nella paura. Non chiediamo slogan né interventi estemporanei, ma un piano straordinario e verificabile per la sicurezza urbana, con obiettivi chiari, risorse adeguate e controlli costanti nelle aree più esposte. Pescara ha bisogno di recuperare la piena fruibilità dei suoi spazi pubblici, di proteggere le famiglie, di tutelare i commercianti e di restituire tranquillità ai residenti di ogni quartiere. Chiediamo che ciascuna istituzione faccia la propria parte, con responsabilità e senza scaricare su altri il problema. Il nostro impegno proseguirà al fianco dei cittadini, raccogliendo le loro segnalazioni e portando nelle sedi istituzionali richieste concrete concludonoDomenico Pettinari, Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea, presidente e consiglieri comunali del movimento indipendente e civico “Pettinari per l’Abruzzo”.
