Di Pillo: “ Filovia V1 la Verde, infrazione quotidiana al codice della strada e pericolo per la sicurezza.” 

v1 la verde e infrazione

Riceviamo e pubblichiamo:

“Si segnala con forza una grave criticità legata all’esercizio della nuova filovia V1 “La Verde”. 

La manovra di inversione di marcia effettuata dai mezzi davanti alla vecchia stazione ferroviaria, per riprendere la direzione Montesilvano, avviene in palese violazione del Codice della Strada, costituendo un pericolo costante e concreto per la sicurezza stradale.

Le immagini allegate, che ritraggono il filosnodato durante la suddetta manovra, e le mappe satellitari mostrano chiaramente come il mezzo, per completare la svolta, sia costretto a sormontare una striscia bianca continua. 

Tale manovra si ripete quotidianamente, dal primo giorno di messa in esercizio della linea, configurando un’infrazione sistematica e punibile.

L’inosservanza della segnaletica orizzontale, in particolare il superamento della striscia continua, viola l’Articolo 146 del Codice della Strada. 

Come riportato da autorevoli fonti giuridiche e di settore, tale violazione comporta una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 42 € a 173 € (comma 2 dell’art. 146 CdS), oltre alla decurtazione di 2 punti dalla patente di guida del conducente.

La situazione si aggrava ulteriormente considerando che la manovra avviene in un’area particolarmente complessa, dove il filosnodato (lungo oltre 18 metri) invade la corsia opposta o tratti di strada pericolosi. 

In tali circostanze, come specificato dall’Art. 143 del CdS (guida contromano) o dall’Art. 148 del CdS (sorpasso vietato), le sanzioni possono lievitare oltre i 167 € o 327 € e prevedere la sospensione della patente da 1 a 3 mesi (o più) a seconda della gravità dell’infrazione accertata dagli organi di polizia stradale.

È inaccettabile che gli autisti della filovia siano costretti a commettere quotidianamente questa infrazione, rischiando sanzioni e la sospensione della patente per svolgere il proprio lavoro. 

La manovra, inoltre, espone a rischi elevati non solo i conducenti e i passeggeri del mezzo pubblico, ma anche gli automobilisti che percorrono Corso Vittorio Emanuele o si immettono nel parcheggio dell’ex area di risulta. 

La ridotta visibilità, dovuta anche alla presenza dell’edicola all’angolo, aumenta il pericolo di collisioni, in particolare con la coda del lungo filosnodato.

Sorge spontanea una domanda: come ha potuto l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (ANSFISA), ente pubblico preposto all’autorizzazione e al controllo della sicurezza, autorizzare l’esercizio della filovia V1 “La Verde” in presenza di una così evidente e sistematica violazione del Codice della Strada e di un potenziale pericolo per l’incolumità pubblica?

Si chiede con urgenza un intervento risolutivo da parte delle autorità competenti.

È necessario sospendere immediatamente l’esercizio della manovra di inversione difforme, procedere al rifacimento della segnaletica orizzontale in modo conforme al Codice della Strada e installare un impianto semaforico sincronizzato con il traffico proveniente da Corso Vittorio Emanuele per garantire la sicurezza della svolta. 

La tutela della sicurezza stradale e l’osservanza delle norme non possono essere subordinate all’esercizio di un servizio pubblico, per quanto importante.”

Il capogruppo della lista “Pettinari Sindaco”

Massimiliano Di Pillo

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