Confartigianato Abruzzo rinnova i vertici: Saraullo presidente e Vianale segretario

saraullo e vianale

Cambiano i vertici regionali di Confartigianato Abruzzo: Camillo Saraullo è il nuovo presidente, mentre Fabrizio Vianale è il nuovo segretario regionale. I neoeletti succedono a Giancarlo Di Blasio e a Daniele Di Marzio, che hanno guidato l’associazione datoriale per due mandati.

Le elezioni si sono svolte ieri pomeriggio, nella sede regionale a Pescara e l’esito del voto è stato ratificato all’unanimità attraverso le delibere dei componenti del Consiglio Direttivo e della Giunta Esecutiva di Confartigianato Abruzzo.

Saraullo sarà affiancato dai vicepresidenti Luciano Di Marzio, che ricoprirà anche la funzione di vicepresidente vicario, Lorenzo AngeloneDavide Daventura e Angelo Taffo.

Camillo Saraullo, imprenditore di quarantacinque anni, è presidente di Confartigianato Chieti dal 2022 e membro della Giunta esecutiva della Confederazione nazionale dal 2024. Profondo conoscitore del comparto artigiano e del tessuto produttivo del territorio, è titolare della I.C.A.F. srl, impresa di San Giovanni Teatino attiva dal 2002 e operante nel settore della carpenteria metallica e degli infissi.

Fabrizio Vianale, 55 anni, laureato in Economia Politica all’Università d’Annunzio, da dieci anni riveste il ruolo di segretario dell’associazione di Pescara ed è al suo secondo mandato, in carica dal 2020 come presidente dell’Ente Bilaterale per l’Artigianato d’Abruzzo (Ebrart).

Il Consiglio Direttivo, su proposta della Giunta Esecutiva, nella giornata di ieri ha inoltre approvato il bilancio di esercizio 2025, che si è chiuso con risultati lusinghieri.

I neoeletti, dopo aver ringraziato i predecessori Di Blasio e Di Marzio “per il lavoro svolto negli ultimi otto anni, che ci ha consentito di ereditare una struttura solida e ben radicata sul territorio”, hanno affermato di essere intenzionati ad aprire nuova fase, “fondata su visione, collaborazione e risultati, al fine di valorizzare il comparto artigiano e rafforzare il protagonismo delle micro e piccole imprese nello sviluppo dell’Abruzzo”.

Saraullo ha posto in evidenza che “l’artigianato abruzzese sta affrontando sfide complesse, a partire dalla transizione digitale ed energetica, passando per gli aspetti legati a competitività, ricambio generazionalecarenza di manodopera qualificata e accesso al credito, per arrivare al crescente stress finanziario dovuto alle incertezze geopolitiche e all’aumento, non più sostenibile, dei costi delle materie prime. Si tratta di un contesto – ha rimarcato il nuovo presidente – che richiede una rappresentanza forte e capace di fornire risposte concrete alle imprese”.

Il neosegretario Vianale ha rilevato come “le profonde trasformazioni del lavoro artigiano abbiano imposto di coniugare il saper fare con il saper innovare, delineando una nuova figura di artigiano, caratterizzata da un profilo professionale moderno, altamente qualificato, perfettamente in grado di relazionarsi con l’universo digitale e le tecnologie più avanzate”. Di conseguenza Vianale ritiene fondamentale “trasmettere questo nuovo modello di lavoro artigiano, nella società e in particolare nelle scuole, al fine di avvicinare le nuove generazioni a professioni che non rappresentano in alcun modo un residuo del passato, ma una straordinaria opportunità per il loro futuro, per il futuro dell’Abruzzo e per quello dell’intero Paese. D’altronde l’intelligenza artigiana ha reso grande il Made in Italy nel mondo – ha concluso il neoletto – e rappresenta un valore straordinario, che ci impegniamo a diffondere e che è in grado di generare innovazione, occupazione e sviluppo sostenibile”.

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