L’incidenza dei tumori nel nostro paese

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Una buona notizia nella lotta contro i tumori apre un piccolo varco di ottimismo: secondo il rapporto Airtum 2016 sulla sopravvivenza dei pazienti oncologici, oggi in Italia, il 63% delle donne e il 54% degli uomini sconfiggono la malattia.

La migliore sopravvivenza nelle donne è in gran parte legata anche al fatto che fra le italiane il tumore più frequente è quello della mammella, con un programma di screening attivo da anni e un continuo miglioramento delle cure. Questa notizia affievolisce, seppure di poco, la drammaticità dei dati riportati dall’Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica) che riscontra, solo nel nostro paese, circa 1000 nuove diagnosi di tumore al giorno. Per le 5 neoplasie più frequenti (seno, colon-retto, polmone, prostata e vescica) questo passo in avanti si traduce in 6.270 persone vive. Il tumore killer n.1, sia per gli uomini che per le donne, è quello al pancreas.

Il divario tra nord e sud resta ancora rilevante: nelle regioni settentrionali, infatti, la sopravvivenza al cancro è superiore grazie ad una maggiore importanza data ai test e agli screening di prevenzione da parte dei pazienti. Le sopravvivenze più elevate sono in Emilia-Romagna e Toscana sia negli uomini che nelle donne. Tuttavia lo stile di vita delle regioni meridionali, l’alimentazione più genuina e il minore inquinamento, preservano maggiormente la popolazione del sud dai tumori all’esofago, ai reni e alla prostata. Per contro, al sud, risulta un’incidenza maggiore del tumore al fegato che la letteratura scientifica ha messo in relazione a fattori genetici come la prevalenza di epatite B e C, peculiari del meridione. In rapporto all’Europa, la sopravvivenza registrata in Italia è superiore alla media europea, con due eccezioni: la leucemia e i tumori della colecisti e delle vie biliari (pari incidenza).

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